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LA NOSTRA RASSEGNA Stampa

23ª Rassegna di Teatro Ragazzi
...e un sacco di gente soprattutto bambini
stagione 2009/2010
RINGRAZIA PER IL CONTRIBUTO
L’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI MONZA
E L’ASSESSORATO AI BENI CULTURALI, CULTURA, FORMAZIONE PROFESSIONALE
DELLA PROVINCIA MONZA BRIANZA

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Spettacoli rappresentati


FESTA DEL TEATRO
24 ottobre 2009
PULCI PIDOCCHI ED ALTRI PARASSITI
LA BARACCA DI MONZA
dai 6 anni
Prima replica ore 15.00
Seconda replica ore 17.00
Ingresso gratuito
Apertura cassa per ritiro coupon d'ingresso ore 14.30

(disponibili 70 posti a rappresentazione)

Una nota entomologa, la dottoressa Rina Zanza, spiegherà ai bambini l’universo sconosciuto che comprende tutti quegli animaletti noti con il nome di “parassiti”.
Esplorerà i sentimenti di pidocchi affezionati a piccoli bambini, racconterà storie d’amore tra scarafaggi, esalterà le qualità di zanzare, pulci e moscerini.
Al termine dell’avvincente difesa dei diritti di tutti i parassiti conosciuti, la dottoressa Rina Zanza, comunicherà al pubblico la sua nuova straordinaria scoperta: anche l’uomo può essere considerato un parassita!

Tecnica utilizzata: Animazione teatrale


FESTA DEL TEATRO
25 ottobre 2009
ALADINO
VIVA OPERA CIRCUS
dai 5 anni
Unica replica ore 16.00
Ingresso speciale € 3,00
Apertura cassa ore 15,30
Il cantastorie ha un desiderio. Partendo dalle sue sensazioni ed emozioni sulle aspettative della sua vita e di quella “del mondo”, porta ad esempio la fiaba di Aladino, il giovane che con la lampada magica cambia il destino della sua vita, affrontando ostacoli naturali, misteriosi ed umani. Il racconto vive sulle apparizioni dei personaggi fondamentali, il mago africano, la principessa, il genio e naturalmente Aladino e la lampada, ma è la presenza del cantastorie che riporta costantemente i fatti della fiaba nella quotidianità vissuta da lui stesso e per riflesso da tutti noi.
Aladino con la sua forza di spirito riuscirà a dar vita ad un percorso della sua esistenza anche facendo a meno della lampada del genio, così il cantastorie stesso realizzerà il suo desiderio apprendendo l’arte di crearlo nell’immaginario, ma non solo.
La fiaba di Aladino è l’esempio magico indiscusso della tradizione folklorica universale che tocca il tema dei desideri, delle aspirazioni, delle illusioni. La fiaba ha, come tutti i miti popolari di magia, diverse possibilità di lettura, a volte contraddittorie.
L’illusione che tutti i problemi della vita si risolvano con un evento fortunato e la presunzione che ogni desiderio sia esaudito con facilità, contrasta con la necessità di impegnarsi per la loro soluzione e realizzazione, credendo nelle proprie possibilità e energie.
Lo spettacolo mantiene l’originalità del racconto pervenuto come appendice de “Le mille e una notte” e cerca di far emergere una sintesi tra le possibili letture.
Infatti è indispensabile per la crescita di ognuno di noi avere un desiderio, un obiettivo nella vita, realistico o immaginario che sia e impegnarci per realizzarlo, credendoci anche oltre il mistero e lo sconosciuto. Ma è altresì importante, specialmente ai nostri tempi, essere coscienti che ogni desiderio non può esaudirsi o essere concesso senza nessun impegno e senza tener conto delle circostanze in cui si vive.
La fiaba diviene un pretesto per sottolineare queste riflessioni e confermare quanto sia importante l’accettazione e la valorizzazione di se stessi, tanto da poter fare a meno di qualsiasi lampada magica, in qualsiasi forma essa ci si presenti.

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore con disegni dal vivo


FESTA DEL TEATRO
25 ottobre 2009
SULLA PELLE
Segni indelebili di memoria
LA BARACCA DI MONZA
dagli 11 anni e per un pubblico adulto
Unica replica ore 21.30
Ingresso gratuito
Apertura sala ore 21.00
L’idea di una lettura-spettacolo sul valore della memoria storica nasce da una necessità che a poco a poco si è costruita, fino a far emergere il suo carattere d’urgenza, durante il continuo contatto diretto con le nuove generazioni.
Ragazzi e ragazze inseriti in contesti sociali sempre più permeati dall’indifferenza, dal razzismo, dalla xenofobia, sempre meno contraddistinti da tessuti sociali e politici che offrano e sostengano azioni concrete di vicinanza e solidarietà.
Con la convinzione che senza memoria non esiste scansione storica, non sia possibile relazionarsi al passato ma neppure al futuro, si è individuato il campo di concentramento come emblema della prevaricazione e della sopraffazione dell’uomo sull’uomo.
L’intento è di offrire un ruolo vitale alla memoria storica, attraverso un atto scenico in grado di proporre e trasmettere una verità emotiva che s’innesti nella quotidianità delle scelte di pensiero e di vita, che diventi stimolo di resistenza e di opposizione alla prevaricazione e alla sopraffazione che serpeggia nel senso comune contemporaneo.
La metafora centrale della lettura-spettacolo è un tatuaggio. I tatuaggi, così come i piercing, hanno ormai assunto connotati particolari nelle culture giovanili, evidenziando carattere ubiquitario e traversale, travalicando appartenenze sociali e di genere, comunicando contemporaneamente appartenenza, differenziazione ed affermazione del sé. Ma parallelamente nella storia alcuni tatuaggi sono tragici segni di sopruso ed oppressione. All’interno di Sulla pelle il tatuaggio diventa simbolo della storia individuale e collettiva, segno indelebile dell’accaduto e un imprescindibile monito per il futuro.

Lo spettacolo è stato realizzato grazie al finanziamento della Regione Lombardia nell’ambito di Next 2008 – Laboratorio delle idee per Oltre il Palcoscenico.


1 novembre 2009
I VIAGGI DI SINDBAD IL MARINAIO
FRATELLI DI TAGLIA
dai 3 anni
Sindbad, ricco mercante di Baghdad, dopo aver sperperato tutti i beni che suo padre gli aveva lasciato in eredità raccoglie i suoi ultimi averi si imbarca e prende il mare: l’unica certezza è che vivrà avventure meravigliose.
Il tema cardine dello spettacolo è il viaggio fantastico, la conoscenza di mondi nuovi, la voglia di divertirsi e mettersi alla prova e, attraverso questi elementi, approdare alla conoscenza di se stesso. Per questo abbiamo scelto di fare un viaggio accompagnati da un eroe: Sindbad il marinaio.
Lo spirito avventuriero di Sindbad ci guiderà per il mare Mediterraneo facendoci vivere fantastiche avventure, scampando terribili pericoli che agli occhi del giovane pubblico sembreranno come dei brutti sogni. Il nostro marinaio affronterà un ciclope che tenterà di arrostirlo? malvagie creature che cavalcano l’uomo come se fosse un cavallo? serpenti affamati che cercheranno di ingoiarlo? enormi uccelli che lo trasporteranno attraverso il cielo e altri pericoli ancora.
Ma alla fine la forza della fantasia prevarrà sui sogni cattivi e il nostro Sindbad si sveglierà arricchito di nuove esperienze con un velo di saggezza sugli occhi colmi di avventura.
Questo spettacolo guiderà il pubblico verso la percezione del dualismo della personalità: da una parte una vita fatta di agi, tranquillità e riposo e dall’altra parte una vita piena di spirito di avventura, fantasia e capacità di vedere oltre le immediate vicinanze.
Dopo ogni viaggio Sindbad ritorna a casa stanco e spaventato, ma carico di tesori da dividere con gli amici che gli danno la possibilità di condurre una vita tranquilla ed agiata. Ma dopo un po’ di tempo lo spirito avventuriero e il desiderio di conoscere nuovi posti prende il sopravvento. E Sindbad capisce che è di nuovo ora di partire...
Questi aspetti dell’intricato animo umano, appartengono ad ognuno di noi e attraverso la rappresentazione dei fantastici viaggi del nostro eroe, cerchiamo di renderli più comprensibili al nostro giovane pubblico.

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore con canto dal vivo


8 novembre 2009
IL RE SOLOSOLETTO
TEATRO DEL CERCHIO
dai 4 anni
C’era una volta un regno povero, ma così povero che tutti gli abitanti decisero di trasferirsi nel regno vicino. Alla fine, dopo tutte quelle partenze, nel regno rimase una persona sola. Una persona che non poteva andarsene, perché altrimenti il regno avrebbe smesso di essere un regno. Quella persona, naturalmente, era il re: il re Solosoletto. Ma come portare avanti un regno senza un paggio che lo aiuti a vestirsi, un cuoco che prepari da mangiare, un giullare che gli allieti i pomeriggi e un Comandante delle guardie per dichiarare una guerra e difendersi dai nemici? Decise così che sarebbe diventato anche suddito di se stesso e, cambiandosi continuamente di abito, avrebbe mantenuto la vita di corte così com’era una volta. Ma dopo aver dato feste in onore delle sue altezze “sedie e poltrone” e dichiarato guerra a se stesso attaccando i bastioni del proprio castello, e correndo subito dopo a difenderli dall’alto, il re per non sentirsi solo decide di sposarsi... ovviamente con se stesso. Una cerimonia sfarzosa celebrata da se stesso che unisce in matrimonio se stesso con se stesso. Per fortuna una giovane pastorella entra nel suo regno col gregge ed incontra il re. Dopo altre situazioni di trasformismo per onorare l’ospite, il re decide di svelare il suo segreto e chiede in moglie la pastorella. Il regno torna così ad essere un regno vero e, dopo Fiorella la pastorella, altri sudditi pian piano tornarono ad abitarlo.
Uno spettacolo divertente in cui gli attori si cimentano in un frenetico ed esilarante trasformismo. Indicato per far comprendere ai bambini l’uso della finzione e della creatività come rimedio alla solitudine.

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e clownerie


15 novembre 2009
IL TOPOLINO CHE SCOPRÌ IL MONDO
TEATROMBRIA
dai 3 anni
Liberamente tratto dal racconto di Etienne Delessert
Amerigo è un topolino curioso che ha sempre vissuto sottoterra insieme al papà, alla mamma e ai fratellini. Un giorno, diventato grande, decide di avventurarsi fuori dalla sua tana per conoscere quello che c’è sulla superficie della terra. Amerigo inizierà così un viaggio avventuroso, alla scoperta del mondo. Un viaggio divertente e popolato da tanti incontri straordinari... il sole, la luna, i fiori. Ognuno di loro avrà qualcosa da raccontare ad Amerigo… Un viaggio divertente, ma non privo di momenti pericolosi.
“Il topolino che scoprì il mondo” è uno spettacolo poetico e al tempo stesso ironico e divertente. Il lavoro dell’attore si interseca con abilità con il ritmo “burattinesco“ dei pupazzi.
Il testo si intreccia con la magia onirica del teatro delle ombre, creando un contrasto talvolta lirico talvolta comico, intervallato da numerosi momenti di inter-relazione con il pubblico infantile. La storia è semplice, è la storia di un viaggio, è la storia di una scoperta attraverso gli occhi stupiti di un topolino. Gli elementi naturali, diventeranno i protagonisti di questo viaggio che servirà al piccolo e simpatico protagonista, Amerigo, a scoprire il mondo ma anche e soprattutto se stesso e quindi a superare le proprie paure.

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e di figura


22 novembre 2009
CICLO, RICICLO E TRICICLO
GLI ALCUNI
dai 3 anni
I
rifiuti sono una ricchezza! Con questo allestimento abbiamo voluto affrontare il tema del riciclo: nel preparare lo spettacolo siamo stati in visita, insieme alle classi elementari, nei Centri specializzati per il riciclaggio delle immondizie. Per i bambini non è stato difficile capire come una montagna di bottiglie di plastica possano dare lo stesso risultato, in termini produttivi, di un pozzo di petrolio; o dieci container di carta straccia possano frenare il disboscamento di una foresta. L’obiettivo dello spettacolo è mostrare come dei semplici gesti quotidiani potrebbero tornare estremamente utili per un diverso approccio con il nostro futuro. Il tema è affrontato con il linguaggio della fiaba. Idea (la protagonista dello spettacolo) assieme a Calzino e Blublù, i suoi inseparabili amici, si trova trasportata nel regno di Re Pennino, Signore dei giganti racconta-fiabe. É tradizione che ogni sera, durante tutti i giorni del suo regno, Re Pennino debba raccontare una fiaba agli altri giganti. Ma il giorno del compleanno di Re Pennino succede una cosa strana: Maga Cornacchia, che vuole conquistare il regno di re Pennino, regala al Re un quaderno magico, che subito prende fuoco incendiando e distruggendo le riserve di carta.
Come farà ora a scrivere la sua fiaba quotidiana? Idea, Calzino e Blublù vengono in aiuto del Re. Grazie ai Folletti del Bosco di Mezzo riescono a produrre degli ottimi fogli di carta utilizzando i giornali usati e così Maga Cornacchia se ne ritorna con la coda tra le zampe nella Provincia dell’Oscurità.
Lo spettacolo, come è tradizione dei nostri allestimenti, si avvale della collaborazione e della partecipazione del pubblico che ritma, con i suoi interventi, l'andamento della narrazione.

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e grandi pupazzi in gommapiuma


29 novembre 2009
SIRENETTA
Una storia sotto e sopra il mare
SPAZI VUOTI
dai 6 anni
Il testo è una riscrittura della famosa fiaba di Andersen, fonte principale di ispirazione. Ha pure suggerito spunti importanti un’operina di Marguerite Yourcenar, ‘La Sirenetta, divertissement drammatico’, testo breve, incisivo, molto lirico e molto cupo. Il punto chiave di entrambi è l’elemento della trasformazione, del superamento di un limite: in una parola, della crescita.
Tutti almeno una volta si sono sentiti ‘fuori posto’, ‘sbagliati’, ‘spaesati’… questa è la storia di come si debba lottare, a volte anche con se stessi, per capire quello che si vuole essere e, finalmente, diventarlo. È la storia di come niente è facile, o senza conseguenze, e di come non sempre accadrà quello che avevi pensato, ma un’altra cosa, nuova, inaspettata. La metafora del passaggio da un elemento all’altro – dall’acqua alla terra, dalla terra all’aria – ci accompagna attraverso un percorso di crescita segnato dalla più vera e dura delle sentenze: nel bene e nel male, non si torna mai indietro.
Nello spettacolo gli elementi scenici sono ridotti all’essenziale, trasferendo nelle parole, nelle azioni, nei corpi degli attori, tutti gli elementi visivi e gli ambienti della storia.
In particolare, l’elemento della danza è stato da subito individuato come la chiave per raccontare la diversità della Sirenetta, questo suo spaesamento rispetto al mondo che la circonda: la protagonista è una danzatrice e il suo percorso di lavoro prende le mosse dalla oggettiva differenza di formazione rispetto agli attori.
Abbiamo pensato ad uno spettacolo che non risparmia nulla, che non edulcora, affidandosi al racconto semplice e onesto di una storia. Intendiamoci, nel nostro spettacolo si ride, e si ride molto. Ma anche: ci si spaventa, ci si commuove, ci si affeziona ai personaggi, si condividono le loro avventure.
E alla fine, insieme alla storia, forse sarà arrivato qualcosa di più.

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e Teatro danza


6 dicembre 2009
C’ERA UNA VOLTA... ORTENSIA NATALE
LA BARACCA DI MONZA
dai 3 anni
Prima replica ore 15.00 
seconda replica ore 17.00
Solo su prenotazione
Sicuramente tutti sanno che Babbo Natale è molto impegnato ad esaudire tutti i desideri di tutti i bambini del mondo, e per questo lavoro ha un sacco di aiutanti: gnomi, elfi, renne. Ma forse non tutti sanno che Babbo Natale, che è una persona seria ed esaudisce tutti i desideri, riceve letterine anche dal Mondo delle Fiabe. E un desiderio è un desiderio… va esaudito!
Per questo lavoro ad aiutarlo ci pensa la sua fidanzata, Ortensia Natale, sartafavola esperta!
E ci vuole proprio una sarta delle favole, perché le favole sono cose delicate e un desiderio di troppo può bucarle, facendo cadere tutta la loro magia. Per fortuna c’è Ortensia che ricuce le favole rotte da desideri inopportuni, facendole arrivare al “e vissero tutti felici e contenti” come scivolando sul velluto.
Le storie narrate si ispirano a testi della Letteratura per l’Infanzia.

Tecnica utilizzata: Teatro di narrazione


13 dicembre 2009
LA FRECCIA AZZURRA
FONDAZIONE AIDA
dai 3 anni
Testo di Gianni Rodari
“Nella notte di Natale, in tutto il mondo, Babbo Natale porta i suoi doni ai bambini che sono stati buoni. Quelli italiani sono i più fortunati, perché la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana, una vecchina burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono…”
La vigilia dell'Epifania è una notte magica per tutti i bambini, che aspettano l'arrivo dei doni da parte della Befana. Ma il povero Francesco rischia di rimanere senza il giocattolo da lui tanto agognato, un trenino chiamato “La freccia azzurra”, perché i suoi genitori non hanno i soldi per la Befana. I giocattoli si ribellano alla vecchietta e in questa notte magica decidono di andare direttamente da Francesco.
Lo spettacolo racconta questa moderna storia di Natale di uno dei maggiori scrittori per ragazzi, e portata sul grande schermo con successo da Enzo D’Alò alcuni anni fa.

Tecnica utilizzata: Teatro di figura


10 gennaio 2010
IL MEDICO DI MATRIMONI
ovvero le 99 astuzie di Gianduja
GRILLI SPETTACOLI TORINO
dai 6 anni
“Il Medico di Matrimoni” è una tipica commedia di carattere settecentesca.
Ispirato al testo di Gian Battista Sales, Le 99 disgrazie di Gianduja del 1804/8, “il Medico di Matrimoni” presenta Gianduja nel ruolo dell’astuto lasciando la parte dello sposo sfortunato a Pantalone… pardon: Zan Ganassa.
La trama è molto semplice: Lui ama Lei, ma il padre di Lei l’ha già promessa in sposa ad un altro...
“Cimentandosi con un’ambiziosa struttura scenografica ibrida in continua trasformazione, e con personaggi molto diversi per accento e temperamento, Marco Grilli ci ha fatto scoprire la sua nuova direzione di ricerca, verso un movimento scenico più intenso e sorprendente, appoggiandosi su un dialogo godibilissimo che cerca il suo ritmo offrendo accanto al gioco degli accenti dialettali e dei giochi di parole anche momenti di puro surrealismo.
Fra due case e per le vie di un intero paese la bella fanciulla sfuggirà a ingiuste nozze, il suo innamorato coglierà l’occasione al volo, una servetta coetanea di Matusalemme contribuirà a beffare il vecchione, un padre zuccone e goloso festeggerà comunque a suon di salsicce, un infermiere nerboruto diagnosticherà un caso da ricoverare, un vecchio promesso sposo ripartirà con le pive nel sacco, e Gianduia l’avrà vinta ancora una volta.”
Mario Bianchi e Eugenia Praloran

Tecnica utilizzata: Teatro di figura


17 gennaio 2010
TOPI E TOPINI
TEATRO DEL VENTO
dai 3 anni
Topi innamorati, pantegane volanti, topolini paurosi e topastri coraggiosi. Piccoli animali buffi e temerari, bizzarri ed impertinenti.
Vi proponiamo tre racconti dove il microcosmo fantastico dei topolini ci indica come la forza dell’affetto, l’amicizia e l’amore possano vincere ogni difficoltà.
Lo spettacolo si compone di tre storie liberamente ispirate ai racconti di Leo Lionni e Levy Didier.
L’avventura d’amore di un gatto ed una bella topolina, il viaggio straordinario di un topo nella Notte di Capodanno, il primo miracolo di un topolino.
Tre sapienti racconti, portati sulla scena con intensità ed umorismo da una appassionata collezionista di splendidi ritratti di topi famosi.

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore


24 gennaio 2010
PIPPO E GIRASOLE
ORTOTEATRO
dai 3 anni
“Pippo e Girasole” parla di ambiente e sviluppo sostenibile, di come anche i piccoli siano coinvolti nella tutela di questa terra che ci è stata donata.
E allo stesso tempo parla di crescita: la crescita dell’individuo in armonia con se stesso e con chi e cosa ci circonda.
Oggi è il compleanno di Filippo, detto Pippo, un bambino vivace e molto curioso. Dopo aver scartato tanti pacchi pieni dei soliti giochi e ammennicoli elettronici, ecco l'ultimo minuscolo pacchettino.
Si tratta di una scatolina gialla, dentro la quale è adagiato un regalo davvero speciale: un seme di girasole!
Pippo corre a piantarlo in un vasetto, nel piccolo giardino davanti a casa sua.
Il seme riposa nella terra e intanto fa la conoscenza degli altri abitanti della stessa aiuola.
Puntina una bella coccinella gialla con tanti puntini neri, che soffre del complesso di non essere rossa, Lollo il lombrico, e Spillo il porcospino.
Il seme è ancora piccino e non sa nulla della vita né di se stesso, ma pian piano, grazie alle cure di Filippo, ecco che timidamente comincia ad evolvere in un germoglietto.
Ma ben presto scopre che anche la vita di un semplice fiore come lui può essere piena d'insidie.
Come la presenza del terribile Fumonero!

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e di figura


31 gennaio 2010
GUARDARE E SENTIRE, C’È UN MONDO DA SCOPRIRE
IL GRUPPO LIBERO
dai 3 anni
Dal disegno di un bambino, i personaggi disegnati prendono corpo…
Ecco che per loro tutto è nuovo, tutto è una scoperta, devono imparare a sentirsi un corpo-mente, e attraverso esso, a percepire il mondo.
Come bambini studiano l’ambiente che li circonda attraverso tutti i ricettori sensoriali: la vista, l’udito, ma anche avvertendo sensazioni tattili, termiche, materiche, sonore, olfattive.
Ognuno di loro ha un proprio carattere, c’è chi è più riflessivo ed ordinato e chi invece si butta a capofitto nelle situazioni e il contrasto crea momenti di grande ilarità.
Il linguaggio, inteso come linguaggio verbale, è semplice, spesso si avvale di parole-chiave, per concedere maggior spazio al "raccontare con il corpo" lasciando così, all’intuizione creativa dei bambini, la ricerca dei significati.
Cosa accadrà alla fine ai nostri personaggi? Torneranno nel loro mondo di carta? Oppure…?

Lo spettacolo è stato ospite al Festival di Teatro Ragazzi di Vimercate “ Una Città per Gioco” 2001 e al  XXI Festival Nazionale del Teatro Ragazzi di Padova

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore



7 febbraio 2010
SARÀ
A.ARTISTI ASSOCIATI
dai 3 anni
“Sarà” è la storia di una cicala appena nata, che si è smarrita “fra i ciuffi d’erba sulla riva del fiume Stecca. Il fiume Stecca segna il confine tra il prato Tuttotondo e il prato Tuttoquadrato…”, nessuno sa chi sia, chi l’abbia abbandonata o persa e perché. Nessuno sa dire di che insetto si tratti. Nella sua fragilità, cerca con forza di conoscere le sue origini e di ritrovare la sua famiglia, chiedendo aiuto prima ad un gruppo di giovani margherite e poi al saggio Pietro la Testuggine. Pietro ipotizza che i suoi genitori possano essere insetti alati e che magari la possano aver persa proprio in volo, pensa che se nessuno la cerca nel prato Tuttotondo, forse deve andare nel prato Tuttoquadrato, così la farà salire sul suo guscio per traghettarla dall’altra parte del fiume Stecca. Incontrerà così il signor Grillo, venditore di foglie, che non riuscirà a resistere alle lacrime disperate della piccola sfortunata. Il Signor Grillo l’accompagnerà dalle sue amiche Libellule, creature piene di grazia ed eleganza, sperando siano loro la sua famiglia… Sentendo la triste storia della piccola larva senza nome, le amiche Libellule si commuovono e mosse da tenerezza e amore, le propongono di rimanere con loro, come se fosse una della famiglia, superando le inevitabili diversità che le caratterizzano.
Se i tuoi genitori verranno a riprenderti sarai libera di andar via con loro… quando crescerai prenderai il tuo volo”. Tutti gli amici che l’hanno seguita nella sua tortuosa avventura, sono finalmente felici e insieme decidono di darle un nome, la chiamano: SARÀ.
Nelle avversità della vita avrai sempre chi ti starà vicino, è una favola a lieto fine, la tua storia sa di buona speranza”.

Tecnica utilizzata: Teatro di figura


21 febbraio 2010
PRINCIPESSE
TEATRO PER CASO
dai 4 anni
Principesse si nasce, non si diventa!
Principesse si cresce, si invecchia, si muore, con in mezzo un sacco di robe da fare: tipo per esempio fare capricci da principessa o ballare sulle punte come una principessa.
Una principessa non sempre è figlia di re, ad ogni modo la si riconosce da come si comporta, da quel nasino all'insù e per il fatto che quando bacia un rospo quello si trasforma in un principe.
Le principesse possono vivere immerse in un dolce sogno o in un grosso problema: questo dipende da certi incantesimi fatti al cospetto delle loro culle...

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e di figura


28 febbraio 2010
L’ISOLA DELLE LUCCIOLE
DITTA GIOCO FIABA
dai 3 anni
Liberamente ispirato alle fiabe tradizionali dei popoli del mondo
Su una lontana isola il buon Mago Icaro e il suo giovane e inesperto apprendista Serafino si confrontano con un terribile temporale/mostro!
Un’avventura ironica ed emozionante raccontata alla maniera degli antichi cantastorie servendosi della pantomima e di elementi dell’arte dei clown.
Lo spettacolo è incentrato sulla partecipazione attiva del pubblico dei bambini che intervengono nella vicenda determinandone le sorti come se fossero essi stessi dei personaggi.
Un’esperienza di teatro e di gioco semplice, ma entusiasmante, pensata per i più piccoli.

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore, Teatro di narrazione e di figura



 



 

 
 
 
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